Salute del fegato – cibi da mangiare e cibi da evitare

Eccomi qui a scrivere un articolo su di un organo che in molti non rispettano!
E’ doveroso anticipare che quel che scrivo proviene da ciò che ho appreso documentandomi sull’argomento e non può in nessuno modo essere interpretato ed attuato senza consultare un medico (io non lo sono).

In sintesi possiamo affermare che nonostante sia l’organo (ghiandola) più grande nel corpo umano pochi ne sanno associare il ruolo e quindi viene spesso sottovalutato.

Il fegato svolge più di 5000 funzioni ed è capace di autoripararsi (se non viene danneggiato troppo) e svolge le seguenti principali attività :

In sintesi estrema possiamo dire che il fegato:

  • produce la bile che serve per emulsionare i grassi e rendere quindi possibile il loro assorbimento da parte dell’intestino.
  • È responsabile della gluconeogenesi, ovvero la formazione del glucosio indispensabile per nutrire le cellule del corpo umano.
  • È responsabile della sintesi del colesterolo, sostanza che spesso viene comunemente definita cattiva ma che in realtà, nelle quantità prodotte da un fegato sano, è essenziale per la vita delle cellule del corpo.
  • È responsabile della sintesi dei trigliceridi, fondamentale fonte di energia per la vita cellulare.
  • Produce fattori di coagulazione come il fibrinogeno e la trombina.
  • Funziona quale deposito di emergenza per la vitamina B12, il ferro e il rame.
  • Oltre a costruire o trasformare, il fegato distrugge le sostanze che non servono più una volta che queste hanno esaurito la loro funzione e sono state rimpiazzate da altre, più attive: tra queste citiamo l’emoglobina e l’ammoniaca, che viene trasformata in urea, sostanza più tollerabile per l’organismo.
    Inoltre il fegato demolisce e cattura le sostanze tossiche che il nostro corpo può assumere più o meno accidentalmente.
    Questa azione di metabolizzazione delle sostanze chimiche viene sfruttata farmacologicamente per introdurre nel nostro corpo i farmaci che cosi possono liberare i propri principi attivi anche grazie all’azione del fegato.
  • Un’altra funzione curiosa e fondamentale del fegato consiste, nei primi tre mesi di gestazione, a produrre i globuli rossi nel feto, in attesa che il midollo osseo si sviluppi compiutamente.

Cosa mangiare per favorire il fegato e la sua funzione di auto riparazione ?

Ecco di seguito un elenco di cibi che fanno bene al fegato:

  • Acqua calda e limone spremuto (al mattino). Favorisce la pulizia degli intestini, sgrassa, incrementa la capacità digestiva ed aiuta a decalcificare il corpo. Studi hanno dimostrato che chi consuma limone regolarmente sembra essere più longevo di chi non lo consuma. Contiene grandi quantità di antiossidanti, come la vitamina C e gli antocianosidi, in grado di depurare e proteggere le cellule del fegato, favorendone la rigenerazione.Bere una spremuta di limone al dì, anche per lunghi periodi, diluendola con acqua se l’acidità dell’ agrume è troppo intensa. Limone appena spremuto in acqua calda: una tazza di acqua calda e limone come prima cosa la mattina contribuisce a “pulire” il fegato e a promuovere le sue attività disintossicanti. In più stimola la produzione della bile, depura lo stomaco e le viscere e normalizza il movimento fisiologico dell’intestino.
  • Carciofo. Mangiare carciofi e berne decotti aiuta il fegato. La cinarina che contiene depura la ghiandola e riduce il livello del colesterolo “cattivo” e dei trigliceridi. Inoltre, aumenta il flusso biliare contrastando la stipsi.Da mangiare 4-5 volte a settimana, in autunno e in inverno, preferibilmente crudo e condito con olio d’oliva extravergine.
  • Acidi grassi contenuti nel pesce (sgombro, salmone, tonno) aiutano a proteggere le cellulare epatiche dai tumori.
  • Mela. Contiene triterpenoidi che prevengono il tumore al fegato. Inoltre, sono presenti vitamina C disintossicante e piruvato che favorisce l’eliminazione dei grassi in eccesso. Due mele al dì, bio e con la buccia, sono la quantità necessaria per assumere sostanze salva fegato a sufficienza.
  • Orzo. L’orzo disintossica le cellule del fegato. L’orzo svolge un’azione disintossicante ed emolliente nei disturbi dell’apparato digerente, quindi anche del fegato; è inoltre rinfrescante e leggermente lassativo. Per sfruttare al meglio il suo valore nutrizionale, utilizzare i chicchi integrali o l’orzo solubile pregermogliato (adatto per preparare una gradevole bevanda).
  • Riso integrale: fornisce vitamine del gruppo B e sostanze antiossidanti come il selenio.
  • Crucifere: cavolo, cavolfiore, broccolo, cavoletti di Bruxelles contengono un’elevata quantità di composti dello zolfo (si sentono dall’odore quando li cucinate). Inoltre sono ricchi di glucosinolati, sostanze che aiutano il fegato a produrre gli enzimi di cui ha bisogno per i processi di disintossicazione.
  • Aglio e cipolle: anch’essi ricchi di composti dello zolfo e sono un’ottima fonte di glutatione; inoltre, l’aglio contiene anche molto selenio.
  • Carote e barbabietole: ricche di beta-carotene e altri carotenoidi contribuiscono a proteggere il fegato. La barbabietola contiene anche composti in grado di assorbire i metalli pesanti ed è un’ottima fonte di acido folico.
  • Carciofi e spinaci: forniscono acido folico e altre vitamine del gruppo B, oltre ad aumentare la produzione della bile. È stato scoperto che 30 minuti dopo il consumo di carciofo, il flusso della bile aumenta del 100% circa.
  • Insalata verde in foglie: specie se “amara”, come la cicoria, l’indivia o la lattuga romana. Le sostanze amare di questi alimenti aiutano a stimolare il flusso della bile.
  • Frutta antiossidante: livelli elevati di antiossidanti si trovano, in ordine discendente in prugne, uvetta, mirtilli, more, fragole, lamponi, arance, pompelmo rosa, melone, mele e pere. Le mele contengono inoltre la pectina che si lega ai metalli pesanti (in particolare nel colon) e aiuta la loro escrezione riducendo il carico sul fegato. L’anguria è ricca di glutatione, mentre la papaia e l’avocado aiutano il nostro organismo a sintetizzarlo.
  • Pesce: i grassi omega-3 sono molto utili poiché assistono il fegato nel metabolismo dei lipidi e nel ridurre la produzione di trigliceridi. Questi grassi si trovano soprattutto nei pesci d’acqua fredda quali salmone, sgombro, sardine, merluzzo, tonno.
  • Uova: esiste una credenza popolare errata secondo cui le uova fanno male al fegato. Al contrario, sono ricche di vitamine del gruppo B e contengono molti aminoacidi solforati che, come si è visto, aiutano il lavoro epatico di disintossicazione.

Gli alimenti da evitare

  • Zuccheri semplici: dolci, caramelle, cioccolatini, bibite zuccherate.
  • Grassi saturi: formaggi grassi, insaccati, dolci al cucchiaio, condimenti vari.
  • Fritture: nelle cotture ad alte temperature si producono sostanze tossiche, come l’acrilammide, che sottopongono il fegato a un surplus di lavoro.
  • Snack e panini.
  • Bevande alcoliche. L’alcol è una delle maggiori cause di steatosi e, in Italia, è la seconda causa di malattie epatiche gravi (cirrosi). Bastano 80 grammi di alcol al giorno (circa tre bicchieri di vino a pasto) per innescare danni che, nel tempo, portano prima a steatosi e poi a epatite cronica e cirrosi. Non solo, già la metà di tale dose giornaliera (40 grammi per l’uomo e 30 grammi per la donna) è considerata un fattore di rischio. Se, poi, il fegato è già sofferente per altre ragioni, è necessario eliminare totalmente ogni bevanda alcolica.

Infine, come regola generale, è fondamentale che la dieta sia equilibrata e variegata, facendo attenzione alle dosi per non eccedere con le calorie.

E per quanto riguarda i drink, è bene sottolineare che non esiste una dose “sicura” di alcol: i parametri dai quali dipende il danno epatico prodotto da questa sostanza sono, oltre alla dose ingerita, svariati. È difficile fare una valutazione che vada bene per tutti. Il modo di bere e lo stile di vita influenzano molto il rischio di incorrere in malattie del fegato gravi, come la cirrosi.

Forti bevute occasionali, peggio se frequenti, possono infatti essere più dannose di un consumo regolare.

Segnali di un fegato compromesso :

Un fegato compromesso può dare molti segnali anche se va detto che il fegato di sè non è un organo che si fa sentire, ma quando lo sentiamo significa che è grave!

I sintomi che si possono avere possono essere facilmente confusi con altre patologie, ma se teniamo presente che siamo ciò che mangiamo possiamo arrivare alla facile conclusione che se mangiamo e beviamo male, saremo lo specchio di ciò che abbiamo fatto!

Alcuni dei disturbi elencati qui di seguito sono disturbi che ho potuto constatare sulla mia pelle sono i seguenti :

  • Presenza di forfora e pelle secca (specialmente dopo aver esagerato con l’alcool)
  • Presenza di pelle che si desquama sulle dita delle mani (eccesso di alcool)
  • Comparsa di micosi su dorso, spalle, petto, schiena, e occasionalmente in zona pubica,
  • Caldo della vista e secchezza degli occhi, fitte negli occhi
  • Fitte nelle gambe e dolore come se facessero male le vene (episodi frequenti di sciatica)
  • Dolore di reni
  • Gonfiore addominale ed accumulo di grasso viscerale e addominale
  • Spossattezza e sonnolenza frequente ed invalidante
  • Confusione mentale e encofalopatia (emicrania)
  • Malumore e tendenza alla depressione e pessimismo.
  • Difficoltà digestive ed aerofagia

Consigli utili per intraprendere la strada di guarigione :

Non sono un medico ma posso dare degli semplici consigli che io stesso ho messo in atto sulla mia persona e che hanno portato e stanno portando tutt’ora benefici evidenti e tangibili :

  • Cambiare la dieta e lo stile di vita! Quante volte l’ho visto scrivere, eppure non ci avevo mai dato peso. Sembra una di quelle frasi fatte, ma è la chiave del successo, credetemi!
  • Effettuare le analisi del sangue specifiche per il fegato
  • Far controllare le tonsille (il tampone faringeo non serve per le tonsille!). Cercare Tonsil Stones su Youtube!
    Non avevo mal di gola, ogni tanto della febbricciola, sono stato dal OtorinoLaringoIatra ed ha scoperto che ho una Tonsillite CriptoCasearia. Cura di 3 mesi e se non ci sono buoni risultati occorre rimuoverle.
  • Effettuare una ecografia completa dell’addome e se necessario una gastroscopia e colonscopia! Insistendo col mio medico che voleva dissuadermi dall’idea di effettuare la gastroscopia è stato proprio grazie alla gastroscopia che ho scoperto di avere il batterio Helicobacter Pilori (può causare cancro) e quindi debellarlo in una settimana con 2 antibiotici. Risultato ? Non ho più bruciore di stomaco dopo una vita passata a prendere Malox.
  • Mettersi in gioco! Cosa significa? Beh, semplice! Sapete come ci si sente e a cosa si va incontro ad aver vissuto mangiando, bevendo e facendo tutto quel che avete fatto. Perchè non fare una sfida con se stessi e decidere un lasso di tempo in cui ci dedichiamo a sanare il nostro corpo ed a sfidare noi stessi per raggiungere un obiettivo : Stare bene in tutti i sensi.
    Vi faccio il mio esempio : Io ero un mangiatore folle di caramelle, amavo bere birra a doppio malto e mangiare! Mettevo il sale ovunque anche quando non era necessario (la maggioranza delle volte). Amavo zuccherare ed addirittura mangiavo lo zucchero a cucchiaiate! Si è vero, non scherzo. Andavo a dormire tardi e vivevo con orari assurdi.
    Ho deciso di cambiare stile di vita e di mettermi in riga perchè non riuscivo più a vivere in modo normale, qualsiasi attività anche semplice poteva diventare difficile per me a causa dell’eccessiva stanchezza e malessere generale. Ho smesso di mangiare zucchero (non lo metto da nessuna parte, nemmeno nel thè o tisane, e non uso nemmeno il miele!) Ho smesso di salare (metto appena un po’ di sale nell’acqua per la pasta, solo li). Ho sostituito il sale con le spezie (pepe, curcuma, aglio, peperoncino, paprika, curry, etc). Ho deciso di iniziare a fare dello sport, una volta ne facevo,  e quindi piano piano ho ripreso a fare attività sportiva. Mi sono fatto aiutare dalla tecnologia …come? (vedi sotto).

Farsi aiutare dalla tecnologia per raggiungere gli obiettivi!

Cosa sarà mai questa affermazione? Semplice!

La tecnologia al giorno d’oggi può aiutarci, molto di più di quel che pensiamo.
Io ho uno smartphone e come me penso che chiunque al giorno d’oggi ce l’abbia.
Grazie allo smartphone ho iniziato ad avere costanza sia nello sport che nel ricordarmi le cose improtanti.

Gli smartphone hanno la possibilità di fissare appuntamenti ricorrenti e non , ed è grazie a questo che mi ricordo di prendere la pastiglia per la tonsillite, così come ricordarmi cosa mettere fuori per la differenziata!

Sempre con lo smartphone ho trovato delle valide applicazioni per tenermi in forma e monitorare il mio stato di salute ed i progressi nello sport e nelle calorie che consumo e che assumo per mezzo del cibo che mangio.

Magari non tutti sanno che la maggior parte degli smartphone hanno il sensore GPS che ci permette di usare il telefono come un navigatore satellitare. Ma oltre ad usarlo come satelittare possiamo usare quel sensore per monitorare il movimento che facciamo e capire quante calorie o passi o chilometri abbiamo percorso/consumato.

Esistono poi degli accessori per lo smartphone che permettono di monitorare anche la qualitù del sonno, il battito cardiaco, la sedentarietà , etc.

Mi sento di consigliare l’acquisto di una MiBand S1 della ditta Xiaomi al costo di circa € 25
Si tratta di un bracciale che si collega via Bluetooth al cellulare e comunica quanti passi abbiamo fatto, i parametri cardio, le ore di sonno e di veglia oltre ad avere poi molte altre funzioni utili.

Di seguito elenco anche una serie di App che mi stanno aiutando a restare in forma. Alcune sono in Italiano mentre altre sono in Inglese (beato io che lo capisco!).

  • Yazio (applicazione per tenere traccia di quel che si mangia e delle calorie che assumiamo col cibo, inoltre ci permette di fissare un obiettivo di peso, calorie, etc… e di indicare quante calorie abbiamo consumato facendo sport). E’ fantastica e permette di monitorare anche l’andamento del peso ed aiuta a non sforare con le calorie.
  • Runtastic e tutte le sue applicazioni come SixPack, Sit-Ups, Pull-Ups, Push-Ups, Squats, Runtastic Results (applicazione per monitorare i nostri spostamenti e/o allenamenti che si faccia camminata veloce, pattinaggio, corsa, bici, etc… permette di fissare obiettivi da raggiungere e può collegarsi al bracciale MiBand S1 o altre marche per avere risultati più veritieri sulle calorie , passi e frequenza cardiaca). Sono innumerevoli le funzioni di questa applicazione , è completessima e l’abbonamento premium per un anno sono meno di € 50! E’ come avere un istruttore con sè!
  • Google Fit. (applicazione più semplice di Runtastic ma molto utile)
  • 6 Minute Back Pain Relief (ottima applicazione che permette di effettuare ogni giorno 6 minuti di esercizio per alleviare il mal di schiena ed evitare di riaverlo). Veramente ottima sia come consigli che come esercizi. Io soffrivo di mal di schiena e devo dire che nonostante sia da poco che la uso inizio a sentirmi meglio.
  • Stretching. Utilissima applicazione con esercizi semplici di stretching.
  • 7 Minute Workout (LumoWell Fitness). Applicazione che permette di eseguire vari esercizi per restare in forma in 7 minuti al giorno. Alcuni sono veramente difficili se non si è allenati ma ne valgono la pena.
  • Caynax. Una serie di applicazioni professionali per le varie parti del corpo.

 

Mangiare sano, BIO!

Acquistate cibo ponendovi sempre la domanda : ” Questo si trova in natura, è processato industrialmente, ha conservanti?”

Alcuni consigli :

  • Acquistate frutta e verdura di stagione e possibilmente km Zero e Biologico
  • Mangiate la frutta almeno mezz’ora prima dei pasti e non dopo i pasti come si è soliti fare
  • Acquistate della BioPiperina ed assumetela prima di fare esercizio fisico (fare sport a stomaco vuoto per le prima due settimane può aiutare a consumare più in fretta il grasso). La Bio Piperina accelera il metabolismo.
  • Mangiate menco carne grassa e privileggiate la carne bianca a quella rossa
  • Mangiate legumi
  • Acquistatevi un estrattore per farvi ottimi estratti di frutta e verdura (specialmente con quelle che vi garba di meno assumere mangiando)
  • Dormite regolare, almeno 8 ore per giorno.
  • Mangiate leggero la sera.
  • Evitate gli zuccheri ed il sale
  • Cercate di mangiare senza glutine se possibile
  • Leggete le etichette (evitate l’olio di Palma)
  • Evitare i grassi idogenati
  • Evitare le fritture

 

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